lunedì 29 novembre 2010

un anno vissuto pericolosamente

L'amore risanatore dopo gl'incidenti del cuore, le lotte forse poco efficaci ma sempre giuste, la madre da brivido al cuore, che oggi sta male ma poi sta bene, il Natale che credevo di festeggiare in due, ma eravamo già 3 e non lo sapevo, il mangiare, il bere, il ridere in compagnia e il piangere da sola, il ridere da sola come una pazza e il piangere noi due nel guardare la piccola Belva che nasce e poi cresce, la causa la vertenza e gli avvocati e la pazienza, ma tutto è bene quel che finisce bene, almeno spero, la prima volta che gioisco perché ingrosso e ingrasso, un anno con addosso 20 kg in più e 6 kg tra le mie braccia attaccati ad una tetta, il mondo virtuale che mi ha accompagnato mentre costruivo mio figlio e che mi ha dato un bel gioco e persone mai incontrate ma molto amate, insomma, sta per finire questo anno vissuto... pericolosamente e incredibilmente felice.

lunedì 8 novembre 2010

Sarò il tuo specchio


Io sarò il tuo specchio e rifletterò ciò che sei, se tu non lo sapessi.
Sarò il vento, la pioggia il tramonto,
la luce alla porta per dirti che sei a casa.
Quando pensi che la notte si stia affacciando nella mente,
quando ti senti combattuto e sgradevole,
fammi restare con te e lascia che ti mostri quanto sei cieco
per favore, abbassa le mani perché io ti vedo.
Trovo difficile credere che tu non sappia quanta bellezza hai.
Ma se così è, lascia che io sia i tuoi occhi,
la mano sicura nella tua oscurità, così non avrai più paura.
Quando pensi che la notte si stia affacciando nella mente
quando dentro ti senti combattuto e triste,
fammi stare con te e lascia che ti mostri quanto sei cieco
per favore, abbassa le mani perché io ti vedo.
Io sarò il tuo specchio.
(la Belva incontra Lou Reed. Libera traduzione di una canzone bellissima)