un blog che non sa dove andare a parare (e che quindi si becca una caterva di gol) - [attenzione: questa descrizione concorre al "Premio Descrizione Più Patetica" edizione 2010]
giovedì 28 ottobre 2010
sabato 16 ottobre 2010
Ora basta!
domenica 10 ottobre 2010
un regalo per te, Giovanni

"Ho suonato per cinque giorni di fila senza interruzione e alla fine sono andato in tilt. Allora è arrivato il direttore dell’auditorium della Radio svizzera italiana dove ho registrato l’album e mi ha portato una fetta di pane. E mi ha detto: «Giovanni, ho visto che sei un po’ provato. Là fuori c’è una vasca con dei pesci rossi. Sbriciola un po’ di pane e daglielo ai pesciolini, così ti distrae un po’, io faccio così quando sono teso.» Ha funzionato!"
Giovanni Allevi, mi avanza un vaffanculo: prendilo, è tuo.
sabato 9 ottobre 2010
Favolosa!
Per controbilanciare, sogno la favola di una bambina diversa dalle altre, tosta e piena di vita; una bimba che davanti allo specchio chiede "specchio specchio delle mie brame, chi è la più sveglia del reame?"; una bimba che invece di canticchiare con uccelletti e cerbiattini, osserva rapita i coccodrilli su National Geographic e gioca col suo cane; una bimba che invece di starsene in casa china su pavimenti da spazzolare, sta in camera china sulla scrivania a disegnare un progetto per una nuova cameretta; una bimba che invece di giocare con le bambole gioca al dottore e il dottore lo fa lei, prendendo l'iniziativa sul timido infermierino; una bimba che non ha un matrimonio col principe da sognare, ma un patrimonio di princìpi da coltivare; una bimba che non vuole i trucchi e la borsa di mamma, ma il suo tocco e il suo cuore.
Ma non c'è bisogno di una favola così, quella bambina esiste, è solo momentaneamente sepolta. Esiste in tutte le bimbe alle quali madri e padri decidono di insegnare che le "eroine" della Disney sono quattro sceme rincoglionite perciò via, fuori a giocare, invece di ascoltare 'ste favole di merda e se inizi la lagna, a letto senza cena. E non c'è bisogno di vestirti sempre di rosa, amore, ché non sei una mortadella o, peggio, una scrofa.
giovedì 7 ottobre 2010
Collezioni
Stanca di collezionare magneti - 5 anni fa mi pareva di essere chissà quanto figa, li ho tirati fuori sere fa e a momenti mi prendevo a cazzotti da sola, per quanto mi sono sembrata patetica - ho deciso che le collezioni non fanno per me. Collezionare cose è un vincolo assurdo, ti rende schiavo, ti toglie tempo e ti mette l'ansia. Non fai in tempo a godere per aver trovato un oggetto raro che già ti arrovelli all'idea di doverti procurare l'oggetto mancante successivo... se proprio voglio aumentare il livello d'ansia, consumare tutte le energie, avere il pensiero fisso, beh, faccio un figlio.
Cacchio, un figlio ce l'ho già!
Ok, motivo in più per smetterla con le collezioni, a meno che non ne inizi una tutta nuova e originale: collezionare pannolini ripieni di pisciomerda.
Ma scusate: se proprio merda dev'essere, allora riprendo la mia vecchia collezione, quella che da anni porto avanti senza - devo dirlo - nessuna fatica e nessuno sforzo. Sì, collezionare figure di merda mi riesce ancora bene. E vanto pezzi unici.
mercoledì 6 ottobre 2010
Contestualizziamo
Non è una bestemmia figurata, sono io.Ripensandoci, è anche una bestemmia: "suino onnipotente". Che è molto più elegante di quella citata in quella robaccia spacciata per barzelletta dall'innominabile (Silvio Berlusconi).
Morto un blog, se ne fa un altro. Meno dannoso di un Papa, questo va da sé. Ed ecco quindi il blog della Belva Curiosa*
(*Quei cazzoni di blogger non mi fanno cambiare nickname, se lo faccio, modifico pure quello dell'altro blog. Ora, quando mio figlio sarà grandicello abbastanza da sficcanasare nel pc di mammà, chi glielo spiega il significato etimologico di Smorzakandelovna? Ah, come vorrei essere Selen: lei si è rifatta una verginità (beh, insomma...) cancellando il suo nome di battaglia e tornando quindi ad essere l'innocente e virginea Luce Caponegro. Io invece...)
Il template mi pare un po' troppo sdolcinato, tipo bimbaminchia 16enne innamorata di vampiri fashion che impongono un inquietante interrogativo: ma se non hanno sangue caldo nelle vene, come gli si rizza il coso? Ok, non divaghiamo.
Ora ripristino un certo tono controbilanciando il tenero colore del blog con parole volgari e/o negative: ODIO, MERDA, STRAGI, MORTE, VAFFANCULO e, se non bastasse, GIOVANARDI.
L'equilibrio è assicurato, isn't it?
Benvenut*!
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