Per controbilanciare, sogno la favola di una bambina diversa dalle altre, tosta e piena di vita; una bimba che davanti allo specchio chiede "specchio specchio delle mie brame, chi è la più sveglia del reame?"; una bimba che invece di canticchiare con uccelletti e cerbiattini, osserva rapita i coccodrilli su National Geographic e gioca col suo cane; una bimba che invece di starsene in casa china su pavimenti da spazzolare, sta in camera china sulla scrivania a disegnare un progetto per una nuova cameretta; una bimba che invece di giocare con le bambole gioca al dottore e il dottore lo fa lei, prendendo l'iniziativa sul timido infermierino; una bimba che non ha un matrimonio col principe da sognare, ma un patrimonio di princìpi da coltivare; una bimba che non vuole i trucchi e la borsa di mamma, ma il suo tocco e il suo cuore.
Ma non c'è bisogno di una favola così, quella bambina esiste, è solo momentaneamente sepolta. Esiste in tutte le bimbe alle quali madri e padri decidono di insegnare che le "eroine" della Disney sono quattro sceme rincoglionite perciò via, fuori a giocare, invece di ascoltare 'ste favole di merda e se inizi la lagna, a letto senza cena. E non c'è bisogno di vestirti sempre di rosa, amore, ché non sei una mortadella o, peggio, una scrofa.
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