sabato 9 ottobre 2010

Favolosa!

Poi dicono che le bambine crescendo s'imputtaniscono. Con questa roba inculcata fin dalla più tenera età, pure Madre Teresa di Calcutta sarebbe venuta su un mignottone da paura ( e sottolineo "da paura").

Per controbilanciare, sogno la favola di una bambina diversa dalle altre, tosta e piena di vita; una bimba che davanti allo specchio chiede "specchio specchio delle mie brame, chi è la più sveglia del reame?"; una bimba che invece di canticchiare con uccelletti e cerbiattini, osserva rapita i coccodrilli su National Geographic e gioca col suo cane; una bimba che invece di starsene in casa china su pavimenti da spazzolare, sta in camera china sulla scrivania a disegnare un progetto per una nuova cameretta; una bimba che invece di giocare con le bambole gioca al dottore e il dottore lo fa lei, prendendo l'iniziativa sul timido infermierino; una bimba che non ha un matrimonio col principe da sognare, ma un patrimonio di princìpi da coltivare; una bimba che non vuole i trucchi e la borsa di mamma, ma il suo tocco e il suo cuore.
Ma non c'è bisogno di una favola così, quella bambina esiste, è solo momentaneamente sepolta. Esiste in tutte le bimbe alle quali madri e padri decidono di insegnare che le "eroine" della Disney sono quattro sceme rincoglionite perciò via, fuori a giocare, invece di ascoltare 'ste favole di merda e se inizi la lagna, a letto senza cena. E non c'è bisogno di vestirti sempre di rosa, amore, ché non sei una mortadella o, peggio, una scrofa.

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